Erysiphe polygoni DC.

Ord. Ascomiceti — Fam. Erisifee.
411. — Erysiphe Poligoni DC. FI. Fr. 2 , p. 273, 1805 — Salmon, Monogr.
Erysiph. p. 174 — Sorauer, Handb. Pflanzenkr. Ill Aufl., R. II, p. 199.
Sinon. Erysiphe Martii Lev., in Ann. Sc. Nat. 1851, Tom. XV, p. 106,
t. 10, f. 34 — Sacc., Syll. I, p. 19. — E. communis G-rev., Scot.
Crypt. FI., Synops. p. 9, 1828.
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E la nebbia dell’ Erba Medica, del Trifoglio e di altre Leguminose. II mi-
celio di questa Erisife invade tutti gli organi della pianta ospite, cosi da farli
ben presto ingiallire. Si scorgono da lungi nei medicai o nei trifogliai i tratti
colpiti da questo dannosissimo parassita. La comparsa e la maturazione degli
organi riproduttori (aschi) avviene quando le parti infette sono ingiallite. I
periteci sono minuti, puntiformi, neri con appendici semplici (fig. 2) ed in ognuno
di essi si formano da 4 a 8 aschi globulosi od ovali a brevissimo peduncoletto
(fig. 3). Le spore sono parimenti globulari od ellissoidali in numero da 4 a 8, a
membrana liscia e contenuto finamente granulare, incolore (fig. 4).
Abbastanza frequente sulla Medicago saliva L., M. falcata L. ed altre specie,
come pure sui Trifogli, sui Pisellied altre Leguminose, nonclie sulle Crocifere,
Ombrellifere, Urticacee, Convolvulacee, etc.
Accorgendosi in tempo della infezione , si deve procedere al taglio delle
Leguminose infette prima della maturazione degli organi riproduttori della crit-
togama.
Questa specie fu data, anche al N. 173 su Delphinium.
Dintorni di Pavia, estate 1902,
02939479
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